Noi siamo già l'oblio che saremo.
La polvere essenziale che ci ignora,
e che fu il rosso Adamo, e che è adesso
tutti gli uomini, e che non vedremo.
Noi siamo già nella tomba tra le due date
del principio e della fine, la bara,
l'oscena corruzione e il sudario,
i riti della morte e i lamenti.
Non sono l'insensato che si afferra
al magico suono del suo nome;
penso con speranza a quell'uomo
che non saprà che fui sulla terra.
Sotto l'indifferente azzurro del cielo
questa meditazione è un sollievo.
il 25 agosto 1987 Héctor Abad Gomez, medico, intellettuale, attivista del movimento per i diritti civili, viene ucciso a Medellin dagli squadroni della morte; nella sua tasca il figlio trova un elenco di uomini che rischiano di essere uccisi - tra cui naturalmente c'è quello del medico "scomodo" - e questo sonetto firmato JLB; l'attribuzione a Borges è però molto controversa...
carissime e carissimi, questo blog è un esperimento, il tentativo di raccogliere cose che amo e che voglio condividere con voi, è un modo per non dimenticare nulla, in un tempo in cui pare che tutto venga dimenticato, è un posto per raccogliere le cose che voglio dire, in un mondo in cui è sempre più difficile trovare spazi in cui parlare di certe cose, è soprattutto un'occasione per esercitare il sano esercizio del dubbio...
molto brevemente, chi sono...
- Luca Billi
- nato nel 1970, felicemente sposato con Zaira, dipendente pubblico orgoglioso di esserlo, di sinistra da sempre (e per sempre), emiliano-romagnolo (tra Granarolo e Salsomaggiore), con una passione per la filosofia e la cultura della Grecia classica, fan di Cole Porter e di Fred Astaire, amante delle opere di Bulgakov, di Borges e di molti altri autori...
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