Non sottovalutarmi, zanzara,
se limacciosamente nell'impiglio
d'ironica ubiquità
che trama il tuo ronzìo m'hai veduto
annaspare e m'hai sentito dietro
il tuo volo
di marionetta
bruciare applausi tardivi.
Al mio sangue dolce di mutuato
giurassiche cellule ancora
fanno capo
e al mio braccio glabro conferiscono
invincibilità
le drogherie orgogliose
della specie sapiente:
quando cadrai
irreperibile salma
nel raggio vaporoso
di morte io
avrò lo stesso sorriso di colui
che, intorno felci,
impugnava il coltello di pietra.
carissime e carissimi, questo blog è un esperimento, il tentativo di raccogliere cose che amo e che voglio condividere con voi, è un modo per non dimenticare nulla, in un tempo in cui pare che tutto venga dimenticato, è un posto per raccogliere le cose che voglio dire, in un mondo in cui è sempre più difficile trovare spazi in cui parlare di certe cose, è soprattutto un'occasione per esercitare il sano esercizio del dubbio...
molto brevemente, chi sono...
- Luca Billi
- nato nel 1970, felicemente sposato con Zaira, dipendente pubblico orgoglioso di esserlo, di sinistra da sempre (e per sempre), emiliano-romagnolo (tra Granarolo e Salsomaggiore), con una passione per la filosofia e la cultura della Grecia classica, fan di Cole Porter e di Fred Astaire, amante delle opere di Bulgakov, di Borges e di molti altri autori...
ci mancherà...
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